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Il numero di primavera di D'Abruzzo

Rivista primavera 2014Il numero di Primavera di D'Abruzzo

 

La primavera della rivista D’Abruzzo è in diffusione con un ampio servizio dedicato al Duomo di Teramo a firma di Maria Concetta Nicolai ed illustrato dalle fotografie di Gino Di Paolo; a firma degli egli stessi autori anche l’ampio articolo dedicato alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Cocullo con l’affresco devozionale rappresentante Sant’Amico d’Avellana.

 

 Sempre a Cocullo, la tradizione dei serpari che si festeggia ogni anno in occasione di San Domenico, è illustrata dalle splendide immagini di Cesidio Silla che hanno ottenuto la nomination al concorso fotografico internazionale "The Humanity Photo Awards 2009" di Pechino.

 

Tre suggestivi e panoramici itinerari primaverili ci conducono  tra Cocullo e Villalago, lungo il crinale  che separa il Fucino dalla Valle Peligna, nell’area delle Gole del Sagittario, da Capo le Macchie di Palombaro, toccando Colle Bandiera, fino alla Vetta da dove la vista spazia dalla Valle di Fara San Martino all’Adriatico ed infine lungo il cammino dell’accoglienza dal castello di Balsorano sino ad Avezzano articolato in tre tappe: il Cammino degli Ulivi e degli Eremi, il Cammino delle Acque e delle Castagne ed  il Cammino dell’Emissario.

Prosegue la rassegna di fotografi ospitati sulla rivista, raccontati dalla penna di Pablo Dell’Osa che per questo numero ha scelto di intervistare Giovanni Cocco, fotografo che riesce a catturare, con una grande forza evocativa, il gesto, la smorfia, lo stato d’animo e persino lo spirito dei soggetti rappresentati nelle immagini.

In un’ampia sezione della rivista dedicata all’arte troviamo Carlo D’Aloisio da Vasto che ha da sempre privilegiato l’immagine e il sentimento dei luoghi, nel ricordo dell’Abruzzo ed è stato recentemente riportato all’attenzione del pubblico grazie ad una mostra organizzata dal Comune di Rivisondoli; un approfondimento sulla mostra “Sironi e la Grande Guerra. L’arte e la prima guerra mondiale dai futuristi a Grosz e Dix” ospitata negli ampi saloni di Palazzo de’ Mayo a Chieti, in occasione delle celebrazioni della prima guerra mondiale, e, dulcis in fundo, l’arte contemporanea con la mostra Mutaforma curata da Lucia Zappacosta all’interno del Museo Michetti, dedicata ai giovani talenti del territorio abruzzese i quali hanno lavorato in coppia con una personalità affermata del territorio, per lo più operante fuori regione, per creare un ponte verso altre terre, uno stimolo per il lavoro realizzando un’opera originale.

 

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