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Viva i libri di carta

Si tratta dell’appello per l’editoria in Francia pubblicato da “Le Monde” su richiesta di 451 intellettuali (lista completa). Il collettivo dei professionisti della filiera editoriale si riunisce da tempo per discutere e trovare soluzioni collettive a una situazione sociale dell’industria del libro. Tra gli argomenti trattati troviamo la precarietà che molti dei lavoratori accettano, gli ebook, le librerie online ecc.  “rigettiamo con fermezza il modello di società che ci viene proposto a metà strada fra lo schermo e un centro commerciale, con i suoi bip-bip, le sue luci al neon e i suoi auricolari crepitanti, e che sta conquistando qualsiasi professione. Perché pensando all’attualità del libro, pensiamo anche a tutti coloro che vivono situazioni troppo simili per essere aneddotiche. [...]  È proprio perché abbiamo una chiara percezione delle proporzioni del disastro in corso che siamo ottimisti: tutto è da costruire”.
Sono convinto che a Più libri più liberi, possiamo diffondere questa iniziativa organizzando una tavola rotonda, con coloro che si sono battuti per il libro di carta, cercando così di spostare l’attenzione dei media che al momento sembra quasi concentrata sugli ebook e tutte le diavolerie che l’accompagnano. Mi riservo di discutere la cosa durante il Consiglio di Gruppo (19 settembre) per rendere realizzabile il progetto.

Enrico Iacometti
Gruppo Piccoli Editori

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